Valtellina: fra viticoltura e pazzia

Incuriosito dalla tanto famigerata viticoltura eroica valtellinese e spinto dalla mia grandissima passione per il nebbiolo (come potete vedere anche dal master sul barolo svolto a Misinto), che in queste zone prende il nome di chiavennasca, ho deciso insieme al solito gruppo di eno-amici di visitare questa magnifica zona caratterizzata da vigneti su terrazzamenti.
Tradotta in numeri la Valtellina ha una superficie vitata di 800 ettari con una produzione annua all’incirca di 3 milioni di bottiglie. Le denominazioni che si possono produrre in questa zona sono: Sforzato o Sfursat della Valtellina DOCG, Valtellina Superiore DOCG (sottozone Valgella, Maroggia, Sassella, Inferno e Grumello), Valtellina Rosso DOC e Terrazze Retiche IGT.
Le cantine che abbiamo visitato sono: Rainoldi e Nobili. La prima una grande realtà affermata mentre la seconda una piccola cantina che grazie alla sua qualità saprà, a mio avviso, farsi conoscere in un futuro.
 
aldo-rainoldi-il-vino-come-cultura-logoALDO RAINOLDI
Prezzo degustazione: 5 calici a propria scelta al costo di 15€
Ettari vitati: 9 ettari + uva che viene conferita da piccoli viticoltori con cui la famiglia ha rapporti da molti anni
Bottiglie prodotte: All’incirca 200.000
Pro: Una delle poche cantine aperte anche di domenica; Personale preparato e disponibile; tutti i vini correnti in degustazione; molto belli i tavoli creati con il legno delle botti nella sala da degustazione in cantina (vedi immagine qui sotto).
Contro: Nonostante i molti acquisti effettuati dal nostro gruppo non ci è stato applicato nessuno sconto sulla degustazione come dopotutto viene fatto in molte cantine.
Storia: La cantina Raindoli nasce all’incirca nel 1925, grazie a Aldo Rainoldi, che decide di far costruire a Casacce, frazione di Chiuro, l’edificio che ancor oggi ospita la sede della Casa Vinicola. Il progetto è molto ambizioso per quell’epoca, basti pensare che furono necessari dieci anni per completare quello che, per molto tempo a venire, rimase l’unico stabile della via. Negli stessi anni Aldo affianca il padre Giuseppe nel commercio del vino, trasportandolo in piccoli fusti di castagno in Svizzera ed in tutta la Lombardia. Inizialmente la vendita del prodotto in bottiglia rappresenta solo una piccola quota della produzione, esclusiva di pochi intenditori, ma a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con la contemporanea indicazione dell’annata sull’etichetta, l’imbottigliamento del vino diventa preponderante. All’inizio degli anni Sessanta è Giuseppe (Peppino per gli amici), figlio di Aldo, ad assumere le redini dell’Azienda e proprio grazie alla sua vivace intraprendenza si ha una redditizia espansione del mercato, soprattutto estero. Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, est asiatico: Giuseppe intuisce subito che il consumatore di vino è sempre più cosmopolita e cittadino del mondo e che si rende necessario l’ampliamento della gamma di prodotti al fine di soddisfare una domanda sempre più diversificata ed internazionale.
Nel 1994 Aldo, nipote di Giuseppe, si iscrive al corso di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino. A fine anni Novanta, terminati gli studi e dopo una serie di esperienze in altre realtà viticole, anch’egli si unisce all’Azienda nel segno della continuità familiare.

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VINI DEGUSTATI
Cuvée Maria Vittoria 2009. Prezzo 23€. Chiavennasca 92%, Pignola 4%, Rossola 4%. Contatto con le bucce per 4-5 ore che danno a questo spumante un colore buccia di cipolla. Vinificazione in parte in acciaio e in parte per quatto mesi in barrique di terzo passaggio. Successivamente sosta sui lieviti 60 mesi, anche se ci viene annunciato che in quest’annata a causa di problemi logistici la sboccatura è avvenuta nel Gennaio 2016. Nessuna aggiunta di liqueur d’expedition. Il nome dell’etichetta deriva dal nome della figlia di Aldo.
Naso elegante, intenso dove prevalgono note fruttate fra cui la fragolina di bosco con una leggera sfumatura speziata. In bocca fresco e morbido con una grande persistenza e un’ottima bevibilità. Nonostante io sia sempre restio ad assaggiare spumanti non prodotti con i classici vitigni vocati alla spumantizzazione devo ammettere che questo rosé è uno dei migliori che io abbia assaggiato. Voto: 90/100
Sassella classico 2011. Prezzo 14€. 100% Chiavennasca. Affinamento per venti mesi circa in botti di rovere di Slavonia. Colore rosso rubino. Al naso fine (peculiarità di questa sottozona) con prevalenza di note fruttate, sentori di spezie e fiori appassiti. In bocca, nonostante la sua giovane età, è equilibrato con un tannino presente ma non fastidioso. Da apprezzare la grande bevibilità. Voto: 85/100
Inferno riserva 2012. Prezzo 22€. 100% Chiavennasca. Affinamento in barrique nuove di rovere francese per dodici mesi. Questa sottozona viene definita così a causa della maggior pendenza dei vigneti dai quali si ottengono vini più strutturati dovuti alla maggior esposizione al sole. Colore rosso rubino. Al naso notte di frutta sotto spirito e spezie. In bocca un tannino graffiante e una acidità spiccata dimostrano tutta la gioventù di questo vino che vedrà risultati migliori fra molti anni. Voto: 85/100
Sassella riserva 2010. Prezzo 22€. 100% Chiavennasca. Affinamento per due anni circa in botti di rovere di Slavonia. Colore rosso rubino. Al naso fine con note fruttate evolute, sentori di spezie e fiori appassiti, complesso. In bocca equilibrato e persistente. Voto: 90/100
Sforzato Fruttaio Ca’ Rizzieri 2011. Prezzo 33€. 100% Chiavennasca. Fino al ’96 l’azienda produceva solo una tipologia di sforzato, in quell’anno Rainoldi decide di provare ad appassire l’uva nel fruttaio Ca’ Rizzieri a 500m slm. Il risultato è un uva con un maggior residuo zuccherino grazie alla miglior ventilazione. 4 mesi di appassimento naturale. Affinamento in barrique nuove di rovere francese per 16/18 mesi. Vino dotato di grande struttura ed eleganza. Colore rosso granato. Profumo intenso, con sentori di frutta sotto spirito, china e tabacco. In bocca è ricco, con tannini possenti. Finale lunghissimo. Uno sforzato da assaggiare almeno una volta nella vita. Voto: 94/100

 
ALDO RAINOLDI
Via Stelvio, 128 23030 Chiuro (SO)
Tel. 0342 482225 – rainoldi@rainoldi.comwww.rainoldi.com
 

Il buon vino è ogni volta una sinfonia di quattro movimenti, eseguita al ritmo delle stagioni. Il sole, il terreno, il clima e i vitigni modulano l’ opera, mentre il vignaiolo, come solista, imprime la sua cadenza.Philippe Margot
 
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NOBILI
Ettari vitati: 5 ettari
Bottiglie prodotte: All’incirca 35.000
Pro: Una delle poche cantine aperte anche di domenica; Giro in vigna; tutti i vini correnti in degustazione; grande cordialità del produttore e disponibilità a qualsiasi domanda, ambiente familiare.
Contro: Nulla.
Storia: Sulle orme del bisnonno che commercializzava vino nella vicina Svizzera, Silvano Nobili, ex dipendente di un istituto di credito locale, ha recuperato l’antica tradizione, e nel 1988 ha stampato le prime etichette contraddistinte dal marchio di famiglia, che risale al 1591. Ha trasmesso passione e amore per la viticoltura al figlio Nicola che, a partire dal gennaio 2001, ha rilevato l’Azienda ingrandendola.

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Per la visita devo un ringraziamento speciale a Nicola, il quale conoscendo il produttore ci ha permesso di ricevere un trattamento di favore. Il tour si è svolto inizialmente in vigna, dove passando da un terrazzamento all’altro si può capire l’enorme “eroicità” della viticoltura di questo territorio. Ogni muretto è un opera d’arte (come i gradini sospesi in foto) creata dalla pazienza dell’uomo che, incastrando ogni pietra a secco, favorisce il drenaggio delle acque piovane.
Parlando con il produttore ho poi scoperto che negli ultimi anni è sempre più problematico trovare manodopera disposta a subire le difficoltà della vendemmia. Inoltre a causa degli elevati costi della manovalanza i produttori sono costretti all’ausilio di elicotteri per il trasporto dell’uva dai punti di raccolta fino alle cantine.
Il non interessamento delle nuove generazioni, le difficoltà sopra elencate e la non tutela da parte delle istituzioni sta portando ad una lenta diminuzione dei vigneti, portando così al lento spegnimento dell’ “eroica pazzia” di questi uomini.
 
VINI DEGUSTATI
Sassella 2011: Prezzo 12€. 100% Chiavennasca. Vinificazione in vasche di cemento. Affinamento per tre anni circa in botti grandi. Colore rosso rubino. Al naso note terrose e sentori minerali di roccia. Voto: 84/100
Inferno 2010: Prezzo 12€. 100% Chiavennasca. Affinamento per quattro anni circa in botti grandi. Colore rosso rubino. Al naso note di frutta rosso sotto spirito e erbe balsamiche. Tannino presente ma non fastidioso. Voto: 86/100
Sforzato 2010: Prezzo 22€. 100% Chiavennasca. Durata appassimento quasi tre mesi. Affinamento per due anni circa in botti grandi. Al naso note quasi dolci di uva appassita e note balsamiche. In bocca grande complessità e persistenza. Voto: 88/100

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NICOLA NOBILI
Via Masoni, 20 Poggiridenti (SO) / Via Ginnasio 18 – Ponte in Valt. (SO)
Tel. 0342.430262 – info@vininobili.ithttp://www.vininobili.it/
 

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