Friuli-Isonzo: le vigne della via romana

Data l’imminente degustazione che dovrò condurre al ristorante Liberty Gerri, decido di sfruttare il ponte del 2 giugno per visitare una delle quattro cantine in degustazione, in modo da acquisire maggiori informazioni da condividere con i miei commensali.
Armato di valigia in compagnia di Elisabetta, la persona che mi supporta in questi viaggi di piacere, parto per il Friuli con destinazione Mariano del Friuli, cantina Vie di Romans.
L’appuntamento in cantina è fissato alle dieci, ma per godere a pieno della visita, decidiamo di pernottare in zona in modo da essere freschi e riposati (un piccolo consiglio, per tutti coloro che si trovassero da quelle parti alloggiate “Al Rol” a Manzano; un B&B con quattro camere in stile toscano molto accogliente e riservato)
Siamo pronti! Sveglia alle otto e mezza, colazione e puntuali arriviamo in cantina.
Viediromans
La visita inizia fra le vigne, dove ci viene descritta la conformazione del territorio, la storia della cantina e la toponomastica dei vari vigneti.
Il territorio è completamente pianeggiante ed è compreso fra la zona del Collio e quella del Carso. Il terreno, di tipo alpino dolomitico, è molto roccioso quindi difficile da penetrare dalle radici della vite, ma allo stesso tempo ricco di minerali, in particolare ferro e alluminio.
Non avendo nessuna protezione naturale tutta la zona subisce l’influenza dei venti ed è quindi caratterizzata da forti escursioni termiche, che possono arrivare anche a 16/18°C durante il periodo di maturazione delle uve.
La cantina è stata costruita alla fine degli anni novanta e si sviluppa in profondità: al piano terra sono presenti gli uffici, la sala degustazione, l’imbottigliamento, i fermentatori e le presse; a seguire un piano dove viene svolto l’affinamento in bottiglia e infine, a circa 7-8 metri sotto terra, vi è la barricaia.
Il nome della cantina deriva dal fatto che le vigne sono attraversate da un’antica via romana che collegava il porto di Aquileia all’alto Friuli. Inoltre ogni vigneto/cru ha un’etimologia di tradizione friuliana: Ciampagnis Vieris per campagne vecchie, Piere per pietra, Dis Cumieris dai dieci solchi formate dall’aratro, Flors di Uis per fiori delle uve, Dessimis dalla decima (la tassa che si dava al comune).
 
Quindi qualcuno di voi si chiederà, “ma il gallo sull’etichetta cosa c’entra?”. Niente di più semplice, il proprietario della cantina è il signor Gianfranco Gallo che ricopre il ruolo di agronomo e enologo. É inoltre l’ideatore dell’etichetta e non so quali mille altre mansioni svolga! Una persona che rispecchia una generazione di friuliani che, dopo il terremoto del ’76, hanno saputo rialzarsi costruendosi un futuro con le proprie mani.
Impressionante è la cura maniacale che questo produttore ha dei vigneti, della cantina e del proprio prodotto, tutto nell’ottica di una produzione di qualità. Inoltre l’alta densità d’impianto (6000 ceppi per ettaro) permette una grande selezione delle uve e una bassissima resa, 35 q/ettaro (circa 3 grappoli a pianta) che risultano molto inferiori rispetto ai 120-130 q/ettaro imposti dal disciplinare. Nell’obbiettivo di una piena maturazione delle uve la vendemmia, manuale, viene svolta nelle prime settimane di settembre dai 43 dipendenti della cantina per un periodo all’incirca di 22 giorni.
Per quanto riguarda l’affinamento in legno, la scelta della cantina risiede solo sulle barrique di rovere francese, che vengono utilizzata fino al sesto passaggio.
 
Nulla viene lasciato al caso, perfino il tappo di sughero è scelto personalmente dal signor Gallo che si reca in Portogallo dove seleziona i lotti di questo materiale che verranno poi scelti in base al prodotto che si vuole ottenere. Perfino le visite in cantina sono riservate (non chiedetemi con quale criterio perché nemmeno io l’ho capito) e limitate ad un numero massimo di otto persone, perciò mi ritengo fortunato di aver visitato Vie di Romans.
Degno di nota è il progetto collezione millesimi che questa cantina sta promuovendo al fine di approfondire la conoscenza dei vini bianchi affinati, presentando una mini verticale delle etichette principali in alcune annate particolari scelte appositamente dall’azienda.
Infine non posso non menzionare Luigi, Tiziana e i due simpatici toscani che abbiamo conosciuto durante la visita e la degustazione con i quali abbiamo condiviso un’#emozionedivino.
 
Prezzo degustazione: 5 calici a propria scelta al costo di 10€
Ettari vitati: Gli ettari vitati sono 60 di cui 3 che andranno in produzione fra qualche anno
Bottiglie prodotte: All’incirca 250.000
Pro: Personale preparato e disponibile; quasi tutti i vini correnti in degustazione e alcuni millesimi precedenti.
Contro: Nonostante i molti acquisti effettuati dal nostro gruppo non ci è stato applicato nessuno sconto sulla degustazione come dopotutto viene fatto in molte cantine, non sono propensi a vendere molte bottiglie ai privati favorendo la vendita attraverso gli agenti (scordatevi i grandi formati).

 

I VINI DEGUSTATI
Ciampagnis Vieris 2014. Prezzo 19€. 100% Chardonnay. Affinamento in acciaio. Questo è il vino che mi ha fatto conoscere questa cantina ed è anche il vino che ho scelto per la degustazione; ma se il 2013 mi aveva emozionato (premiato con i 3 bicchieri gambero rosso), quest’annata non mi soddisfa molto; al naso è timido e abbastanza intenso con note floreali, fruttate e un’accennata nota minerale; la bocca è la copia del naso, le note minerali si riscontrano in una buona sapidità che viene accompagnata a braccetto da una gradevole acidità. Ma quello che manca è la struttura e la persistenza che avevo adorato nel millesimo precedente. A giustificazione di tutto ciò c’è da dire che il 2014, anche qui, non è stata una grande annata, e lo si può vedere anche dal grado alcolico che è passato da 14 (2013) a 13 (2014). Tutto ciò mi ha portato a scegliere un 2008 (grazie alla collezione millesimi) per la degustazione al Liberty e credo che i miei invitati ne saranno felici. Voto: 81/100
Piere 2014. Prezzo 22€. 100% Sauvignon. Fermentazione in acciaio. Al naso “ruffiano” con note fruttate e floreali accompagnate da una nota vegetale tipica del vitigno. Nonostante non ami questo tipo di vitingo, la sua classica nota erbacea fa solo da contorno ai protagonisti principali rendendo l’esame olfattivo molto gradevole. In bocca grande acidità e una buona persistenza. Voto: 83/100
Dis Cumieris 2010. Prezzo 22€. 100% Malvasia Istriana. Colore giallo dorato; al naso è intenso, fine, aromatico, con note agrumate e balsamiche molto gradevoli; in bocca è fresco, sapido e persistente. Voto: 90/100
Flors di Uis 2014. Prezzo 20€. 48% Malvasia, 31% Tocai Friulano e 21% Riesling. Al naso aromatico, floreale e fruttato; in bocca fresco e gradevole, un vino semplice da tutto pasto, ottima bevibilità, manca un po’ di persistenza ma forse solo a causa del vino precedente. Voto: 82/100
Vie di Romans 2008. Prezzo 19€. 100% Chardonnay. Affinamento di 8 mesi in barrique da primo a sesto passaggio. Tutto quello che si può chiedere da un grande bianco, colore dorato, al naso è ampio con note di vaniglia, frutta gialla matura, ginestra, anice stellato e un leggero accenno di miele di acacia; tutti i profumi si amalgamano in un’essenza paradisiaca. In bocca la struttura, l’acidità, l’equilibrio e la morbidezza completano questo capolavoro. Ha otto anni ed è solo all’inizio della sua maturità avrà ancora molto da dire. Voto: 92/100
Maurus 2012. Prezzo 19€. 100% Merlot. Bottiglie prodotte 7000. Affinamento di 12 mesi in barrique da primo a sesto passaggio. Nelle migliori annate, quando il signor Gallo lo ritiene all’altezza, questo vino cambia il nome in “voos dai ciamps” (vino dei campi); l’ultima volta che è successo è stato il 2003. Al naso una grande pulizia con le note speziate dell’affinamento in legno che si alternano con quelle fruttate e floreali tipiche del vitigno, molto fine; La bocca è lo specchio dell’esame olfattivo, buona acidità e un tannino presente ma morbido.Voto: 84/100

 
VIE DI ROMANS
Loc. Vie di Romans, 1, Mariano del Friuli (GO)
Tel. +39 0481 69600 – E-Mail: viediromans@viediromans.it – Web: www.viediromans.it
 

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One thought on “Friuli-Isonzo: le vigne della via romana

  1. Luca

    Hai scelto forse il miglior vigneron friulano, che non affondando nel “bel vivere” del Collio, ha reso nella DOC Friuli Isonzo l’eccellenza assoluta. Ottima (e realistica) fotografia de “Vie di Romans”, ma i punteggi per i suoi vini non possono scendere sotto gli 85, neanche nelle annate “storte” 2014 (dove in realtà, confermato da chi lo fa, lo chardonnay è risultato migliore del 2015).
    Complimenti, per il sito nella sua complettezza, d’altronde è una questione di classe, caro collega Ing.
    Cordiali saluti,
    Luca

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